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Il fabbro (Al Frab)

Il mestiere del fabbro è stato da sempre uno dei più considerati, per la sua utilità e per le grandi capacità che esso implicava.

In ogni paese vi era almeno una bottega di fabbro in cui diverse generazioni si tramandavano il mestiere.

Ogni bottega aveva qualche garzone che rimaneva tale per un lungo periodo perché il lavoro era molto complesso e richiedeva lunga pratica.

Il raggio di attività dei fabbri era molto ampio: dalla produzione per strumenti per l’agricoltura, alla fabbricazione di armi, all’impiego per il settore dei trasporti, alla produzione di moltissima strumentazione domestica ed artigianale.

Da ciò derivava una necessaria specializzazione professionale, ma nei paesi spesso il fabbro sapeva fare di tutto, dagli attrezzi agricoli, alle chiavi, ai ferri di cavallo, ai cancelli, agli strumenti domestici, e la sua bottega era spesso affiancata a quella del falegname con cui collaborava strettamente, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia.

Ferri del mestiere erano:

l’incudine (ANCONZZEN), la fucina

il martello (MARTEL), le tenaglie (TANAI), la morsa (MORS)

il trapano (GALIGA) e il tornio (TAUREN)